Il museo del porfido

Questa è la storia di un popolo che sin dall’alba dei tempi ha imparato a convivere con una risorsa che Madre Natura ha affidato alle sue mani, alla sua sapienza e al suo cuore. Si tratta di un microcosmo di genti e paesi diversi, incastonati nel loro ventre porfireo: la Valle di Cembra e l’Alta Valsugana.
Sono proprio loro che nel corso dei millenni hanno dato vita a geometrie di viti dai grappoli dorati, il cui succo racchiude il sapore di un’intera vallata e hanno scolpito il porfido grezzo, conferendogli forme e sfaccettature diverse.
 
Tutto nasce da un’immensa fucina, originatasi circa 290 - 270 milioni di anni fa, tra Bolzano, Cavalese e la Valle di Cembra. La sua attività, a volte esplosiva a volte effusiva, ha forgiato una lingua di roccia porfirica che dipinge vallate e altopiani, penetra la terra rendendola fertile, assume forme e caratteristiche che solo la mano abile e la fatica umile del popolo del porfido sa trasformare in pane quotidiano.
 
 

 

DOCUMENTI:

Guida al museo