Si chiude un’epoca (2007-2011)

Nel suo discorso celebrativo, nel dicembre del 1994, per il centenario della scoperta e avvio coltivazione della barite a Marìgole, l’erede della famiglia di industriali minerari Corna Pellegrini, l’ing. Piero, dichiarò: “Proprio perché resti traccia di tanta attività, di tanto lavoro, noi vogliamo favorire la creazione di un Museo delle miniere, offrendo alla comunità darzese attrezzature utilizzate nel tempo, studi geologici e rilievi e quanto altro può servire per ricostruire e testimoniare cento anni di attività mineraria …[ma] questa iniziativa avrà successo soprattutto se la comunità di Darzo la saprà fare propria.”
 
Dovettero trascorrere altri dieci anni, siamo nel 2005, quando la Pro Loco di Darzo decise di intraprendere un progetto più strutturato di recupero della storia e della memoria mineraria, vista come patrimonio singolare, unico e ricco della comunità. A forte rischio di oblio.
 
Due le iniziative portanti: una serie di tre murales tematici minerari affrescati su altrettanti edifici del centro storico del paese, a formare un ideale anello di visita. Un video documentario con interviste biografiche a ex minatori, operai e operaie, autisti, imprenditori, accompagnato dalla raccolta di materiali, documenti, attrezzature e dalle prime, timide esplorazioni e visite nei luoghi ex minerari in montagna.
 
Il progetto, che avrebbe segnato a tutti gli effetti l’avvio di un nuovo percorso, fu intitolato: “La strada delle miniere”. 
 
Nel frattempo, si avvicinava l’anno della svolta definitiva. Il 2009, quando anche l’ultimo giacimento di barite, quello di Marìgole, fu dichiarato esaurito. Erano passati 115 anni dall’inizio del suo sfruttamento da parte della famiglia Corna Pellegrini. 
 
C’era tutta una vita su in montagna collegata con la vita del paese. Adesso non c’è più niente e se penso a come è ridotta Val Cornèra adesso mi viene male a pensare com’era quando ci andavo con mio papà. C’erano 32 gallerie e adesso è tutto ceduto in un gran cratere.
(testimonianza di Bernardina Marini, cernitrice)
 
Mi ricordo che, quando doveva fare la guardia in miniera al sabato e la domenica, mio papà mi portava su in Val Cornèra. Allora mi faceva vedere tutta la galleria, mi faceva vedere tante cose e mi spiegava come si lavorava e cosa succedeva. Poi mi ricordo che salivo a piedi e contavo le piastre che lastricavano la strada e solo una volta mio papà mi ha fatto salire con la teleferica. Recentemente sono tornata su, in miniera a Marìgole, con la Pro Loco ed è stato molto emozionante perché non ci tornavo dagli anni in cui salivo con mio papà.
(testimonianza di Lorenzina Giacometti, cernitrice)
 
 
Riferimenti
Le testimonianze sono estratte da Ritratti di miniera: progetto di raccolta di memorie orali di ex lavoratori e lavoratrici e imprenditori delle miniere di Darzo.
www.minieredarzo.it/it/ritratti-di-miniera/ 
 
DOCUMENTI
I murales, la prima iniziativa di recupero della memoria mineraria a Darzo. Il primo video-documentario. I primi reperti e oggetti raccolti e donati dalla popolazione e dalle aziende minerarie.