Albergo Rio Stava

Ubicazione

Tesero, via Mulini 13; versante sinistro del rio Stava, in p. ed. 647 e 944 del CC. di Tesero.

 

Notizie storiche

Nel 1756 è documentata l’esistenza di una segheria, appartenente a Giambattista lellici e comproprietari.

Nel 1858 la segheria apparteneva ai soci lellici, Trettel e Zeni; nel 1870 la rilevò Tommaso Vinante “Cüco”.

Nel 1879 l’impianto venne acquistato dalla Ditta Feltrinelli di Bolzano; nel 1911 però era in demolizione.

Dopo la Grande Guerra, nel 1921, Emanuele Delladio di Tesero utilizzò per un certo tempo l’edificio come fabbrica di carta-paglia.

Nel 1929 era in attività come segheria di Vinante Antonio fu Silvestro.

Nel 1932 l’immobile venne rilevato da Dorotea Gilmozzi Delugan, che Io trasformò nell’Albergo Rio Stava e vi costruì a nordest la “dipendenza”.

Nel 1939, la struttura fu rilevata da Anna Vigna.

Dal 1973 al 1984 l’albergo venne gestito dall’affittuario R. Mandarino di Mestre.

Dal dicembre 1985 l’albergo è proprietà dei coniugi Renato Peretti e Mariella Canal.

 

Descrizione

L’Albergo Rio Stava era di terza categoria. L’edificio era strutturato su tre piani: al primo si trovavano il bar e la cucina, al secondo la sala da pranzo e al terzo le 8 camere, con 15 posti letto. Nella “dipendenza”, anch’essa su tre piani, si trovavano 19 camere con 36 posti letto.

Non era dotato di altre infrastrutture, ma si trovava vicino al parco giochi comunale ed al campo da tennis.

 

Documenti:


Fonti: Carmelo Deliadio, Marleila Canal, ambedue di Tesero;

documenti dell’Archivio Comunaie di Tesero e Libro Fondiario di Cavalese.

Scheda curata da Filippo Deflorian, Stefano Tomasi, Iarno Varesco e Omar Zanon della classe II/C dell’anno scol. 1985/86; riveduta dalla signora Mariella Canal Peretti nel 1995; scritta al computer da Susan Defiorian e Aiessia Vanzetta della classe II/A dell’anno scol. 1994/95