Cartèra Bertagnolli

Ubicazione

Via Mulini 34, in località “Zanloésco”, versante destro del rio Stava, fra il torrente e la strada, sulle p. ed. 665 e 664


Notizie storiche

Si parla di una “cartèra” già nel 1828, quando nel testamento di Simone Longo si nomina un prato a Zanloésco, come situato “sopra la cartèra”.

Nel 1858 era proprietario dello stabile Giuseppe Rizzoli di Cavalese, ma nel 1875 l’immobile apparteneva a Giuseppe Bertagnolli, medico-chirurgo di Trento, che costruì e ingrandì l’opificio. Ancora nel 1882, a proposito dei danni alla condotta d’acqua provocati dalla famosa alluvione, si nomina la “cartèra” e “garbarìa” del dott. Giuseppe Bertagnolli.

Nel 1904 la proprietà venne intavolata al figlio Giuseppe, farmacista di Trento, e con lui terminò l’attività della “cartera”: lo stabile venne trasformato in casa per ferie.

Durante la Grande Guerra la casa ospitò degli sfollati provenienti dalla Val di Fassa. Nel 1936 il proprietario ricostruì la casa per le vacanze della sua famiglia.

Nel 1970 la proprietà venne intavolata alla figlia Giovanna Bertagnolli, anch’essa farmacista. Due anni dopo lo stabile fu trasformato dai coniugi Giuseppe Bertagnolli e Maria Luigia Longo in un albergo, denominato Hotel Dolomiti, successivamente ingrandito.

 

Documenti:

Esposizione del progetto per la ricostruzione della "cartèra" da parte del dott. Giuseppe Bertagnolli - 1875


Fonti: Mario Iellici, Maria Luigia Longo Bertagnolli, Severino Cristel;

documenti dell’Archivio Comunale di Tesero e Ufficio Tavolare di Cavalese.

Scheda curata da Lucia Anzalone, Nadia Barbolini, Isabella Coradini, Mara Doliana, Roberta Genuin, Claudia Vinante, Mariella Zeni, della classe II/B dell’anno scol. 1985/86; scritta al computer da Valerio Mich della classe Il/A dell’anno scol. 1994/95.